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GIOVEDI' 20 DICEMBRE 2012 - ORE 21
Auditorium Polifunzionale di Papardo

BIRKIN TREE
Fabio Rinaudo (uilleann pipes, Scottish lowland small pipes, musette bourbonnaise, whistle)
Michel Balatti (flauto traverso irlandese)
Claudio De Angeli (chitarra)

Birkin Tree (Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Claudio De Angeli)BIRKIN TREE - Nel corso della loro trentennale carriera i Birkin Tree hanno tenuto più di 1.700 concerti in Italia ed in Europa e sono l'unica formazione italiana - ed una delle pochissime nel mondo - ad esibirsi regolarmente in Irlanda, dove hanno suonato in alcuni tra i più importanti festivals, tra cui Feakle Festival, Ennis Trad Festival, Glencolumbkille Festival, O'Carolan Festival.
I Birkin Tree si sono esibiti in trasmissioni radiofoniche e televisive per RAI 1, RAI 3, RAI Radio 1, RAI Radio 2, TELE + 3, TMC Telemontecarlo, RTS Svizzera, Telepiù, Radio Capodistria, Radio Popolare ed in Irlanda per RTE , Radio Kerry e Clare FM.
Nell'aprile 2010 i Birkin Tree si sono esibiti in concerto nella trasmissione "La stanza della Musica", su RADIO 3, con una esibizione in diretta della durata di un'ora.
La loro musica è stata trasmessa dalle radio di Germania, Francia, Portogallo, Spagna, Olanda, Norvegia, Irlanda, Inghilterra, Australia, Stati Uniti, Russia e Svizzera.
Hanno suonato con alcuni tra i più importanti musicisti irlandesi, come Martin Hayes, Dennis Cahill, Niamh Parsons, Cyril O'Donoghue, Liam O'Flynn, e Caitlinn nic Gabhann.
Nell'estate del 2011 il gruppo si è esibito all'interno del Festival "Masters of Tradition" di Bantry, co. Cork, in Irlanda. Il concerto ha riscosso un grande successo ed è stato trasmesso via radio da RTE Lyric FM (emittente nazionale). Il gruppo si è inoltre esibito in Francia (Festival Pot'Arts Illfurth) ed ha effettuato una tournée di concerti in Germania.
La band ha pubblicato quattro dischi: Continental Reel (1996), A Cheap Present (1999), 3(three) (2003) e Virginia (2010) ed è presente in decine di compilation. Per le sue registrazioni, il gruppo ha ottenuto lusinghiere recensioni ed importanti riconoscimenti dalla stampa specializzata europea ed americana; in particolare:
Continental Reel: miglior disco del biennio 95/96 per principale rivista italiana di musica etnica Folk Bulletin;
A Cheap Present: recensione da Cinque Stelle da parte di Musica di Repubblica;
3(three): premio di qualità "BRAVO!" ricevuto dalla rivista francese TRAD Magazine; sesto posto nella classifica dei World Top Ten dell'anno 2003, stilata dalla rivista tedesca FolkWorld; recensione da Quattro Stelle da parte di Musica di Repubblica; terzo posto nella classifica dei migliori cinque dischi dell'anno 2003 stilata dalla rivista italiana Folk Bulletin.
Virginia: disco del mese per il Giornale della Musica (giugno 2010).

 
   
   

PROGRAMMA

 

"Racconti di Cornamuse..."
Il Natale nella tradizione musicale
irlandese, scozzese, francese e italiana

 
Da circa duemila anni, la cornamusa è presente nel panorama degli strumenti musicali e, nonostante l'età, esercita sempre un grande fascino sugli ascoltatori. È legata in modo indissolubile all'immagine della Santa Natività, dove un pastore rallegra il "Nuovo Nato" con il suono della zampogna.
Il concerto presentato dai Birkin Tree propone un itinerario attraverso il repertorio legato sia al momento del Natale sia alla più ampia letteratura della tradizione irlandese, scozzese, francese e italiana.
 
Tradizionale irlandese:: The March of the king of Laois / The beauty spot / The Foxhunter's reel
 
Tradizionale irlandese: Rolling waves / An buaichillin dreoite
 
Tradizionale irlandese: The Congress reel / The holly bush / Cregg's pipes
 
Tradizionale francese: Brunette / Bourrées a trios temps
 
Tradizionale italiano: Calissun / Piva di San Dalmazio
 
Tradizionale italiano: Monferrina a due tempi / Sbrandi
 
Tradizionale scozzese: March / Strathspey / Reels
 
Tradizionale scozzese: Amazing Grace / Christmas Eve
 
Tradizionale irlandese: God rest ye, merry gentlemen / Irish reels
 
Tradizionale irlandese: The Brown Haired Girl / Joe Bane's / Colonel Fraser's
 
Il patrimonio della musica tradizionale irlandese e scozzese ha raggiunto la sua forma attuale nel XVIII secolo per opera di un gran numero di violinisti, arpisti e suonatori di cornamusa, molti dei quali rimasti anonimi. Essi utilizzarono come base musicale sia il repertorio proveniente dal continente europeo, legato alle mode ed ai gusti della cultura barocca, sia il repertorio più antico, legato alle leggendarie figure dei bardi, nel quale operarono modifiche al ritmo, alle strutture melodiche ed alla forma complessiva.

Questa musica, frutto della creatività di una società fondamentalmente rurale, si è tramandata principalmente per via orale, il che spiega l'impossibilità, a volte, di giungere a definizioni storiche precise di nomi, luoghi e periodi; come in tutte le tradizioni di questo tipo, uno stesso brano ha subito nel tempo rimaneggiamenti e arricchimenti, dato che ogni esecutore è chiamato a "personalizzare" la musica che esegue.

Il fatto che questa tradizione sia prettamente solistica ha inoltre determinato una certa prevalenza della melodia sull'armonia; sebbene spesso il solista venga accompagnato da altri esecutori, che arricchiscono il discorso armonico e ritmico, la sua esecuzione è di per sé un'entità completa.